La conferenza stampa di Marco Baroni alla vigilia della sfida tra Torino e Genoa: ecco le parole dell’allenatore

Vigilia di Torino-Genoa: dopo il successo sul Napoli, i granata giocheranno in casa anche la partita contro i rossoblĂą. Sugli infortunati: Nkounkou ha svolto personalizzato, Anjorin sta riprendendo la condizione atletica, per Israel terapie anche ieri mentre Aboukhlal e Pedersen sono in gruppo.

La conferenza stampa

Quali sono i rischi da evitare?
“Il Genoa sta bene, in classifica non ha i punti che avrebbe meritato, dobbiamo centrare una prestazione di altissimo livello sotto tutti gli aspetti, dobbiamo stare dentro la nostra prestazione massimale”.

Come cambiano gli equilibri senza Nkounkou?
“Sta crescendo, sta facendo bene, si sta inserendo, Biraghi è un giocatore che ha la mia fiducia totale e della squadra. Sono abituato sempre a vedere la squadra su 25 titolari quindi da questo punto di vista speriamo di recuperare Niels velocemente ma le soluzioni non sono alternative ma primarie”.

A che punto è Zapata?
“Lui sta bene, chiaro ha bisogno di giocare, in questo momento il suo inserimento è graduale ma sempre piĂą importante, lo sappiamo tutti che è una risorsa, conosciamo il suo grande potenziale, ma lo è come risorsa umana, è un esempio, è fondamentale”.

Cosa le ha lasciato il Filadelfia?
“Il Filadelfia è rinato per sentimento ma non per calcolo razionale, mi auguro che possa essere vissuto sempre di piĂą e rappresentare non solo un simbolo del passato ma pure il futuro e l’immediato. L’abbraccio è stato bello, il campo era stato non utilizzabile per un mese e mezzo, sono favorevole all’apertura, si vive in una societĂ  in cui c’è distacco ma tutto ciò che riavvicina per me è solo un passo positivo importante perchĂ© il calcio è della gente, del popolo granata, noi siamo solo contenti”.

Ngonge può insidiare Adams o Simeone?
“Io vedo le cose in maniera diversa, io voglio alimentare non dualismi ma opportunitĂ  perchĂ© come vedete vanno in campo tutti, non si gioca piĂą in undici. Tutti stanno bene, io so di avere giocatori bravi e chi farĂ  bene in allenamento giocherĂ ”.

Come sta vedendo Ilic dopo l’esclusione di Parma?
“Lo ritengo un giocatore importante, ci credo, nel nostro centrocampo può ricoprire i tre ruoli, si sta allenando molto bene, lo ritengo un titolare e se non parte andrĂ  in campo”.

Come ha ritrovato la cittĂ  e se ha qualche luogo del cuore a Torino? Sente giĂ  parlare di derby?
“Il derby lo aspettiamo tutti, è LA partita, tutti ci tengono, questo lo vivi ogni giorno ma giĂ  dal primo in cui sono arrivato. Lo aspettiamo. Sono abbastanza riservato, sto molto al Filadelfia, quando posso specie la sera mi faccio delle passeggiate perchĂ© Torino è meravigliosa, elegante ed è un piacere viverla”.

Dopo il Napoli anche la difesa è a un punto di equilibrio?
“Lo siamo arrivati di partita in partita, la fase difensiva non è un problema di reparto, i nostri attaccanti quando non abbiamo il pallone di mettersi nelle condizioni di lavorare, quando parlo di compattezza è lì dentro che la squadra sta lavorando sempre meglio. Chiaro che per questo ne ha un beneficio anche la difesa”.

Qual è la trappola in cui non cadere?
“Dobbiamo cavalcare l’entusiasmo e mantenere l’energia e proprio per questo non possiamo sbagliare la prestazione, serve voglia, determinazione, arriva una squadra pericolosa. SarĂ  una partita difficile e non possiamo sbagliarla dal punto di vista della prestazione”.

Israel lo aspetterete fino a domani?
“Il ragazzo sta facendo di tutto per poter scendere in campo, io ho grandissima fiducia in Paleari come in Popa, sono situazioni in cui preferisco rafforzare un giocatore come Paleari che sta dando un contributo fondamentale e quindi ho piena fiducia”.

Dopo il calendario difficile è come se iniziasse un nuovo campionato?
“Dobbiamo dare valore a ogni partita, dobbiamo fare partite di collettivo, gli obiettivi sono gara dopo gara da creare. Il calendario è stato difficile ma ora arrivano le partite da non sbagliare, non c’è da lasciare niente, abbiamo bisogno di crescere e confrontarci”.

Il Genoa crea ma non segna: in quella ritrovata fiducia della difesa, la chiave è lì?
“Assolutamente, però è una squadra aggressiva, una squadra che ha velocitĂ  e tiro, Malinowsky non devi farlo tirare in porta. Ho guardato tutte le loro partite e hanno fatto ottime prestazioni, siamo pronti per confrontarci”.

Nel calcio si curano tutti i dettagli: giocare alle 12.30 e col cambio dell’ora, ha cambiato la vostra settimana?
“Io dico sempre che dobbiamo vedere delle opportunitĂ , si gioca alle 12.30 e bisogna essere pronti. Non voglio trasferire alibi alla squadra”

Pedersen ha i novanta minuti? O come capitato ad Ismajli col Napoli può giocare solo uno spezzone?
“Sì sì, aveva solo una contusione che ha smaltito velocemente, per Ismajli devo capire la gestione considerato che c’è poi un’altra partita ravvicinata”.

Preferisce solitamente confermare un blocco che fa bene, e il riferimento è a Tameze?
“Tameze gioca, ve lo dico. Lui sta benissimo, quindi deve andare in campo. Non voglio portarlo via dal suo ruolo: Ismajli sta rientrando, ma Tameze è nel pieno della maturitĂ  psico-fisica. nterpretare il ruolo di braccetto o il centrocampista. Sono contento, si è ritrovato e sta lavorando con entusiasmo. Abbiamo bisogno di questi segnali”.

Casadei sta trovando continuità: può essere una partita per lui importante per provare ad essere incisivo?
“Stanno crescendo tutti e pure Gineitis sta bene, Cesare negli ultimi anni non ha giocato molto, ha bisogno di allenamenti e partite, così come Vlasic che si può specializzare, ha dedizione, stiamo lavorando per avere tanti titolari”.

Marco Baroni, head coach of Torino FC, looks on prior to the Serie A football match between Parma Calcio and Torino FC. Parma Calcio won 2-1 over Torino FC.
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ultimo aggiornamento: 25-10-2025


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Berggreen
2 mesi fa

Don Marco Baroni, uomo di fede… incrollabile 🙏.

direibene18
2 mesi fa

1X2 CAIRO VATTENE

direibene18
2 mesi fa

Direibene, dai

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